Carne fresca nel petfood: sapevi che non è sempre sinonimo di qualità?
Negli ultimi anni la dicitura “carne fresca” è diventata uno degli argomenti più utilizzati nel marketing degli alimenti secchi per cani e gatti. Molti brand di petfood, in particolare crocchette, la evidenziano sulle confezioni con percentuali importanti come 40%, 50% o anche di più, suggerendo immediatamente al consumatore l’idea di un alimento ricco di carne e quindi di alta qualità.
Ma carne fresca significa davvero più carne nella ciotola del nostro animale?
La risposta è NO.
Per capire davvero cosa si nasconde dietro questa indicazione è necessario comprendere cosa si intende per carne fresca nel petfood e come vengono prodotte le crocchette.
Cosa significa davvero “carne fresca” nel petfood?
La carne fresca è per definizione carne non sottoposta a processi di disidratazione prima della lavorazione. Si tratta, quindi di una materia prima, che mantiene il suo contenuto naturale di acqua.
In media, la carne fresca è composta da:
- 65–75% di acqua
- 25–35% di sostanza secca (proteine, grassi, minerali)
Questo dato è fondamentale per comprendere come interpretare correttamente le percentuali dichiarate sulle etichette degli alimenti secchi.
Quando leggiamo su una confezione “50% di carne fresca”, quella percentuale si riferisce al peso dell’ingrediente prima della lavorazione, non al contenuto effettivo nel prodotto finale.
La trasparenza produttiva è determinata dalla corretta interpretazione delle etichette nutrizionali che permettono di distinguere tra peso umido e materia secca.
Scegliere un alimento basandosi solo sulla percezione di freschezza, senza considerare il reale quantitativo finale può indurre in errore il consumatore meno esperto.
Carne fresca nel petfood vs carne disidratata

Per produrre alimenti secchi per cani e gatti si utilizzano generalmente due processi principali:
- Estrusione
- Essiccazione
Durante queste fasi, la miscela degli ingredienti viene sottoposta a temperature e pressioni elevate e successivamente quasi tutta l’acqua viene eliminata. Questo significa che gran parte del peso iniziale della carne fresca scompare durante il processo produttivo, perché era costituito principalmente da acqua. Di conseguenza, la percentuale di carne effettivamente presente nelle crocchette finite è molto inferiore rispetto a quella dichiarata inizialmente. Per capire meglio il fenomeno, facciamo un semplice calcolo. Supponiamo che un alimento secco, crocchette, per cani dichiari:
50% di carne fresca in etichetta.
Considerando che la carne fresca contiene circa il 70% di acqua, dopo il processo di essiccazione rimarrà solo la parte secca. Questo significa, che nel prodotto finale, avremo circa:
15–17% di carne disidratata equivalente. (Che non significa 15-17% di proteine, in quanto bisogna ancora togliere grassi e ceneri)
Una percentuale elevata di carne fresca nel petfood non significa, dunque necessariamente un alto contenuto di proteine animali nel prodotto finale. Di seguito una tabella con delle differenze importanti nell’utilizzo della carne fresca negli alimenti secchi rispetto alla carne disidratata:
| Caratteristica | Carne fresca | Carne disidratata / Farina |
| Contenuto di acqua/umidità | 65% – 75% | 5% – 10% |
| Concentrazione proteica | Bassa nel volume grezzo | Molto elevata |
| Stabilità batterica | Limitata, richiede freddo | Elevata, conservazione semplice |
| Costo per kg di proteine | Elevato | Più contenuto |
| Resa dopo estrusione | Ridotta (fino a 1/4) | Elevata (quasi 1:1) |
La qualità nella carne nel pet food: facciamo chiarezza
Uno dei miti più diffusi nel settore del petfood secco è che la carne disidratata sia di scarsa qualità rispetto alla carne fresca.
In realtà, la carne disidratata è semplicemente una carne privata dell’acqua, quindi una materia prima più concentrata. Dal punto di vista nutrizionale può essere un ingrediente molto valido, soprattutto quando proviene da filiere controllate e di qualità.
Tutti i prodotti naxos petfood presentano all’interno proteine disidratate provenienti principalmente da fornitori italiani, che rispettano standard di qualità e sicurezza alimentare. Naxos sceglie fonti proteiche ad alto valore biologico come bufalo, manzo, vitello, tacchino, pollo, agnello e pesce. Meglio dunque scegliere sempre prodotti per cani, che contengano ingredienti naturali e che non presentino in etichetta il termine “carni e derivati”, ma esclusivamente ingredienti provenienti da fonti certe.
La carne fresca nel petfood dunque non è sempre sinonimo di qualità, se non si conosce la provenienza e la qualità, la parte o la tipologia di animale e in particolare i metodi di conservazione può essere un rischio per la salute del tuo animale. A volte, il suo utilizzo può essere dannoso per il tuo cane o il tuo gatto se non è stata conservata bene, in quanto il fresco è soggetto più facilmente ad un processo di putrefazione e ad una contaminazione batterica.
Perché la Carne Disidratata è una Scelta Intelligente?
Scegliere ingredienti animali disidratati non è solo una questione di praticità, ma una decisione strategica per la salute del cane e la sostenibilità del pianeta. Ecco i tre pilastri che rendono questa materia prima superiore:
- Massima Densità Nutrizionale: A parità di peso, la carne disidratata offre un apporto proteico circa 4 volte superiore rispetto alla carne fresca. Questo accade perché, eliminando l’acqua (che nei tessuti freschi rappresenta circa il 70-80%), rimane solo la parte nobile e nutritiva dell’ingrediente.
- Sicurezza Alimentare e Conservazione: La riduzione dell’umidità è il metodo di conservazione naturale più antico e sicuro. La carne disidratata non necessita di refrigerazione costante, eliminando il rischio di proliferazione di batteri e microrganismi responsabili del deterioramento degli alimenti.
- Sostenibilità Ambientale: Meno acqua significa meno volume e meno peso da trasportare. Questo si traduce in una logistica efficiente che riduce drasticamente le emissioni di CO2 legate al trasporto e ai consumi energetici per la conservazione, rendendo il pet food una scelta più amica dell’ambiente.
Informazione e consapevolezza nel petfood

Quando scegli il cibo per il tuo cane o il tuo gatto, è normale lasciarsi guidare dalle promesse più evidenti sulla confezione. Termini come “ricco di carne fresca”, “70% di carne”attirano subito l’attenzione e possono far pensare di avere tra le mani il prodotto migliore.
Ma la qualità reale di un alimento non si trova negli slogan.
Si trova nella composizione della ricetta e nella qualità degli ingredienti.
Per questo, quando scegli le crocchette per il tuo animale, prova a fare un piccolo passo in più: guarda oltre il marketing e leggi davvero l’etichetta, soprattutto ora sai che quando vi è una percentuale elevata di carne fresca, il contenuto di proteine nell’alimento è molto inferiore.
Chiediti sempre:
- Da dove provengono le proteine animali?
- C’è scritto carne disidrata o trasforma?
- L’alimento è nutrizionalmente equilibrato?
Un buon petfood si riconosce da elementi concreti:
- Materie prime di qualità, meglio se già disidratate nelle crocchette.
- Trasparenza nelle informazioni.
- Ricette formulate per il benessere dell’animale
Essere un proprietario consapevole significa proprio questo: non scegliere solo ciò che suona meglio, ma ciò che è davvero migliore per il tuo cane o il tuo gatto. Perché ogni giorno, nella loro ciotola, non stai semplicemente versando delle crocchette.
Stai contribuendo alla loro salute, alla loro energia e alla loro qualità di vita.
