Leishmaniosi nei cani: cos’è, come prevenirla e che alimentazione adottare
Probabilmente la leishmaniosi è un qualcosa che ti incute un certo timore solo a sentirne pronunciare il nome.
Non preoccuparti, ciò è assolutamente normale ed è la normale conseguenza del grande affetto che provi per il tuo cane. È bene comunque saperne sempre un po’ di più così da poter fare tutto il necessario per prevenire o gestire al meglio ogni tipo di situazione, e questo è proprio lo scopo del nostro approfondimento di oggi.
La leishmaniosi è una malattia parassitaria che colpisce i cani in tutta l’area mediterranea, causata da un protozoo del genere Leishmania. Considera che questa patologia viene trasmessa attraverso la puntura di un piccolo insetto, il flebotomo, comunemente noto come pappatacio.
Si tratta di una malattia cronica che, se non riconosciuta in tempo, può compromettere seriamente la salute dell’animale, motivo per cui conoscerne le caratteristiche aiuta ogni proprietario a intervenire con tempestività.
Cos’è la leishmaniosi canina
La leishmaniosi nei cani è una zoonosi, quindi una malattia che in teoria potrebbe interessare anche l’uomo, sebbene i casi di trasmissione diretta siano rari. Il parassita, una volta entrato in circolo attraverso la puntura dell’insetto vettore, si diffonde nell’organismo colpendo diversi organi, tra cui pelle, reni e midollo osseo.
A tal proposito è importante sapere che non tutti i cani che vengono in contatto con il parassita sviluppano la malattia in forma conclamata, poiché molto dipende dalla risposta immunitaria individuale.
Come si trasmette e quali sono i sintomi
Il contagio avviene quasi esclusivamente tramite la puntura del flebotomo, un insetto attivo soprattutto nelle ore serali e notturne durante i mesi caldi.
Inoltre, la malattia tende a manifestarsi con un quadro clinico molto variabile, che può includere perdita di peso, affaticamento, dermatiti e ingrossamento dei linfonodi.
I segnali da non sottovalutare
Alcuni sintomi meritano particolare attenzione perché spesso vengono confusi con altri disturbi meno gravi. Tra questi si possono citare:
- Perdita di pelo localizzata, in particolare intorno agli occhi e sul dorso
- Unghie che crescono in modo anomalo, diventando lunghe e fragili
- Piccole ulcere cutanee che faticano a guarire
- Stanchezza persistente e riduzione dell’appetito
- Sangue dal naso in assenza di traumi apparenti
Di conseguenza, se si nota anche solo uno di questi segnali, è opportuno rivolgersi al proprio veterinario di fiducia per una valutazione approfondita.
Diagnosi e trattamento della leishmaniosi nei cani

La diagnosi si basa su esami del sangue specifici, in grado di rilevare la presenza di anticorpi contro il parassita. In alcuni casi il veterinario può richiedere ulteriori accertamenti, come l’esame citologico del midollo osseo o dei linfonodi, per confermare il quadro clinico.
Una volta accertata la malattia, il trattamento prevede l’uso di farmaci specifici che, pur non eliminando del tutto il parassita, permettono di tenere sotto controllo i sintomi e migliorare in modo significativo la qualità di vita del cane.
Ovviamente, monitorare costantemente lo stato generale di salute dell’animale permette di adattare i trattamenti e l’alimentazione in base all’evoluzione della malattia, in accordo con le indicazioni del veterinario curante.
Come prevenire la leishmaniosi nel cane
La prevenzione resta lo strumento più efficace per proteggere il proprio animale, soprattutto nelle zone dove il flebotomo è particolarmente diffuso.
Repellenti e protezione ambientale
L’uso di antiparassitari specifici, come collari o spot-on repellenti, riduce in modo consistente il rischio di puntura. Inoltre, evitare di portare il cane all’aperto nelle ore serali durante i mesi più caldi aiuta a limitare l’esposizione all’insetto vettore.
Vaccinazione e controlli periodici
Esistono vaccini specifici che, pur non garantendo una protezione assoluta, contribuiscono a ridurre il rischio di sviluppare la forma sintomatica della malattia. A tal proposito, sottoporre il cane a controlli periodici tramite esami del sangue consente di individuare eventuali segnali precoci, anche in assenza di sintomi evidenti.
Alimentazione consigliata per un cane con leishmaniosi
Un cane con leishmaniosi ha bisogno di un supporto nutrizionale mirato, capace di sostenere il sistema immunitario e alleggerire il lavoro dei reni, spesso coinvolti nella malattia.
Inoltre, è consigliabile prediligere fonti proteiche di alta qualità e facilmente digeribili, riducendo al contempo l’apporto di fosforo per non affaticare ulteriormente i reni.
Anche la scelta degli acidi grassi gioca un ruolo importante, dal momento che possono contribuire a mantenere la pelle e il pelo in buone condizioni, spesso messi alla prova dalla malattia.
A tal proposito, seguire un’alimentazione ricca di acidi grassi essenziali, in particolare Omega-3 e Omega-6, aiuta a sostenere le difese immunitarie del cane. I prodotti Naxos che seguono sono pensati proprio per rispondere a questa esigenza.
Adult Medium Pesce azzurro e Agrumi

Naxos Adult Medium Pesce azzurro e Agrumi è un alimento monoproteico pensato per il mantenimento dei cani adulti di taglia media. La ricetta si basa su un’unica fonte proteica animale disidratata di origine italiana, il pesce azzurro, naturalmente ricco di Omega-3, senza glutine, soia, mais o conservanti artificiali aggiunti.
Tra gli ingredienti spiccano gli agrumi, dall’azione antiossidante, l’olio di oliva, utile per la salute di pelle e pelo, e il fico d’india, che favorisce una digestione regolare.
Dal punto di vista analitico, il prodotto contiene 0,70% di Omega-3 e 2,10% di Omega-6, valori pensati per sostenere il benessere generale dell’animale.
Adult Maxi Valle Bruna

Naxos Adult Maxi Valle Bruna è invece un alimento multiproteico indicato per i cani adulti di taglia grande, formulato con un mix di fonti proteiche italiane di elevata qualità, tra cui manzo, bufalo e agnello.
Anche in questo caso non mancano ingredienti funzionali come gli agrumi, utili per il sistema immunitario, la melagrana, che favorisce la salute della cute, e la zucca, che sostiene la regolarità intestinale.
Il prodotto presenta un apporto di 0,40% di Omega-3 e 2,30% di Omega-6, valori che lo rendono adatto a cani di taglia grande con esigenze nutrizionali specifiche.
Domande frequenti sulla leishmaniosi nei cani
Il rischio di trasmissione diretta da cane a uomo è considerato molto basso, poiché il contagio avviene principalmente tramite la puntura del flebotomo infetto.
Nella maggior parte dei casi la malattia diventa cronica, ma con un trattamento adeguato e costante il cane può condurre una vita serena per molti anni.
Non esistono razze immuni, sebbene alcune, come il boxer e il pastore tedesco, sembrino mostrare una maggiore predisposizione a sviluppare la forma sintomatica.
Il periodo più critico va generalmente da maggio a ottobre, quando le temperature elevate favoriscono l’attività del flebotomo.
Sì, tenere il cane al chiuso durante le ore serali e notturne, magari con l’ausilio di zanzariere, riduce sensibilmente il rischio di puntura.
