Quando e come fare il bagno al gatto in estate


Quando e come fare il bagno al gatto in estate

Lo sappiamo, fare il bagno al gatto non è per niente facile!

Questa necessità però, nasce dal fatto che l’estate porta con sé sole, caldo e purtroppo anche polvere, parassiti e sporcizia che i piccoli felini raccolgono in giardino.

È pur vero che i gatti dedicano ore alla pulizia quotidiana attraverso il grooming, ma in alcune occasioni l’intervento umano serve davvero per garantire un’igiene profonda.

La natura del pelo felino e la tolleranza all’acqua

Il mantello dei gatti è una struttura perfetta che isola il corpo sia dal freddo sia dal caldo. Il sottopelo tende a impregnarsi d’acqua molto rapidamente quando entra in contatto con il liquido, rendendo l’animale goffo e rallentato nei movimenti.

A tal proposito, la diffidenza istintiva dei felini verso l’acqua nasce proprio dalla paura di perdere la loro naturale agilità.

Considera che la saliva del micio contiene enzimi speciali che rimuovono le impurità e mantengono il manto quasi inodore.

Questo meccanismo autonomo però, non sempre basta se il gatto si sporca con sostanze difficili da rimuovere o nocive.

Per preservare al meglio la salute del tuo gatto, è essenziale capire quando serve intervenire con un lavaggio vero e proprio.

Quando fare il bagno al gatto durante i mesi caldi

La scelta di fare il bagno al gatto dipende dallo stile di vita dell’animale e dal tipo di pelo. Un micio che vive solo in appartamento si sporcherà molto meno rispetto a un felino che esplora il giardino.

Inoltre, l’estate coincide spesso con il periodo della muta, un momento in cui un aiuto extra evita l’ingestione massiccia di filamenti pelosi.

Il bagno o una pulizia accurata diventano necessari in queste precise situazioni:

  • Contatto con sostanze nocive, appiccicose o velenose come oli, catrame o prodotti per le piante.
  • Difficoltà motorie dovute a interventi chirurgici, forte obesità o età avanzata che impediscono l’auto-pulizia.
  • Mantello visibilmente imbrattato di terra, fango o infestato da parassiti estivi.
  • Presenza di nodi molto stretti nel pelo lungo, che con l’acqua rischiano di stringersi ancora di più.

Come fare il bagno al gatto limitando al minimo lo stress

Come fare il bagno al gatto limitando al minimo lo stress

Per lavare il micio senza problemi conviene preparare tutto l’occorrente prima di iniziare, riducendo i tempi al minimo.

Serve una bacinella capiente con circa 10 centimetri di acqua tiepida, regolata intorno ai 38 gradi.

Prima di bagnare il gatto, è utile spazzolarlo con cura per eliminare i peli morti e districare i nodi superficiali.

Durante il lavaggio si versa l’acqua sul corpo con delicatezza, usando la mano come filtro per non spaventarlo. Bisogna fare estrema attenzione a lasciare sempre asciutti il muso e le orecchie.

Di conseguenza, si applica uno shampoo specifico per gatti massaggiando con movimenti calmi e si risciacqua a fondo per evitare fastidiose irritazioni sulla pelle.

Ti consigliamo di preparare tutto l’occorrente prima dell’inizio del lavaggio, così da ridurre i tempi e lo stress del micio e avere tutto a portata di mano:

  • Lo shampoo specifico per gatti, prediligendo formule delicate e prive di profumazioni intense.
  • La spazzola o il pettine ideale per il tipo di mantello, fondamentali sia prima sia dopo il lavaggio.
  • Almeno due asciugamani grandi e preventivamente riscaldati per avvolgere subito il micio a fine bagno.
  • Una brocca o un contenitore leggero per versare l’acqua sul corpo senza usare il getto diretto della doccia.
  • L’asciugacapelli, da posizionare già vicino ma fuori dalla portata del gatto, pronto all’uso solo se necessario.
  • Un premio gustoso o uno snack appetibile da somministrare durante o subito dopo la sessione di igiene.

Alternative per detergere il felino senza l’uso di acqua

Se il micio mostra segni di forte stress, ansia o aggressività, è meglio evitare l’acqua corrente per non spaventarlo. Esistono ottime soluzioni alternative che assicurano una pulizia profonda senza causare alcun trauma al felino.

Una scelta molto valida è lo shampoo a secco in schiuma, da massaggiare sul manto e rimuovere poi con una spazzola morbida.

In alternativa si possono usare panni umidi o salviette igienizzanti specifiche per animali, ottime per asportare la polvere e rinfrescare le zampe dopo i giochi all’aperto.

Una pulizia regolare di questo tipo aiuta anche a prevenire l’accumulo di pelo nello stomaco causato dal leccamento.

Cosa dare da mangiare al gatto come premio dopo il bagnetto

Subito dopo il bagno è importante offrire al micio un premio gustoso per associare l’esperienza a un momento felice.

Questa strategia di rinforzo positivo aiuta il gatto a rilassarsi e rende i lavaggi futuri molto più semplici. Offrire un nutrimento gustoso e bilanciato è il modo migliore per premiare il tuo gattino dopo il bagnetto.


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