salute del gatto

La salute del gatto: come mantenere il tuo micio in forma

La salute del gatto dipende dalla capacità del suo amico umano di assicurargli tutto ciò di cui ha bisogno, di prevenire le sue malattie, di proteggerlo dai pericoli e di riconoscere i sintomi di eventuali disturbi. Se con te vive un piccolo felino, leggi questo articolo per assicurargli lunga vita.

Le regole per salvaguardare la salute dei gatti

I gatti NON hanno sette vite, ne hanno una sola, esattamente come noi umani. Per preservarla bisogna assicurare loro:

  • un’alimentazione sana;
  • adeguato esercizio fisico;
  • visite veterinarie frequenti;
  • le vaccinazioni previste.

L’alimentazione sana del gatto

Il gatto è un carnivoro stretto e, come tale, necessita di assumere principalmente proteine di alta qualità. Poi, ha bisogno di: omega 3 (come EPA e DHA) per la salute di ossa e muscoli; omega 6 per il benessere di pelo e cute; taurina per la prevenzione delle cardiopatie; sali minerali.

Ti invitiamo in proposito a leggere il nostro approfondimento sull’appetibilità nel cibo per gatti.

Proprio per garantire il corretto apporto proteico, tutti i cibi di Naxos utilizzano proteine:

  • disidratate per evitare che l’eliminazione dell’acqua durante il processo di produzione non rispecchi la percentuale proteica dichiarata in etichetta;
  • made in Italy e a filiera corta, per assicurare garantire il rispetto degli animali e la qualità degli ingredienti;
  • senza conservanti artificiali aggiunti, per prevenire spiacevoli malattie.

In natura i felini si nutrono di prede costituite per il 70% di acqua. È dunque opportuno bilanciare il cibo secco con il cibo umido, evitando così la disidratazione e le conseguenti patologie renali che emergerebbero nel medio o lungo termine.

Salute del gatto: le vaccinazioni e l’antiparassitario

Le vaccinazioni del gatto non sono per legge obbligatorie, ma hanno una grande responsabilità nella prevenzione di malattie potenzialmente fatali. I primi vaccini dovrebbero essere somministrati dopo i primi 60 giorni di vita, a svezzamento finito, quando mamma gatta ha completato di passare i suoi preziosi anticorpi. I primi richiami, invece, dovrebbero essere effettuati a distanza di un mese, a eccezione del primo che dovrebbe essere somministrato per la seconda volta dopo 15 giorni. 

I vaccini del gatto più importanti proteggono da:

  • rinotracheite da herpes virus;
  • gastroenterite virale (panleucopenia);
  • calicivirosi;
  • FeLV (leucemia felina);
  • FIP (peritonite felina infettiva);
  • clamidiosi.

A differenza di quanto suggerito da molti veterinari, una volta completato il primo ciclo vaccinale, non è sempre necessario effettuare i richiami tutti gli anni. Per una corretta informazione è possibile consultare le linee guida della WASA Global Veterinary Community.
Grande attenzione dovrebbe essere riservata anche alla somministrazione dell’antiparassitario, soprattutto in primavera e in estate. Ma nota bene: a causa del cambiamento climatico, è facile che i parassiti si presentino pure in autunno e in inverno.

Salute del gatto: una casa sicura, lontana dai pericoli

L’amore e il veterinario non bastano per la salute dei gatti. Attenzione dunque a:

  1. sterilizzare e castrare i mici, riducendo l’insorgenza di tumori a prostata, testicoli, ovaie e mammelle;
  2. evitare il vagabondaggio, con il rischio che i gatti possano essere avvelenati, cacciati, investiti dalle macchine, torturati, sbranati dai cani o aggrediti dai loro simili;
  3. negare l’accesso ai cibi pericolosi, come il cioccolato, il caffè, il pomodoro, l’avocado, l’uvetta e i canditi, i bocconi avvelenati, le piante tossiche (alloro, cactus, cicuta, ciliegio, prezzemolo, pomodoro, stella di natale, tulipano, vischio, azalea, etc); Leggi in proposito il nostro approfondimento sulla dieta casalinga per i gatti.
  4. mettere in sicurezza balconi e finestre
  5. evitare che possano bruciarsi con fornelli, forni e piastre calde;
  6. non sollecitare il suo udito, mantenendo basso il volume della voce e dei dispositivi elettronici, mettendo al bando i campanellini che – pur essendo spesso venduti per loro – rappresentano una tortura enorme;
  7. non fare indossare collari, perché responsabili di piaghe e persino strangolamenti;
  8. usare prodotti adatti agli animali per lavare pavimenti e luoghi frequentati dal gatto;
  9. la processionaria;
  10. bandire botti e fuochi d’artificio, che spaventano, disorientano e provocano la fuga dei felini;
  11. utilizzare lettiere non profumate, prive di polveri e sostanze cancerogene come amianto e sepiolite, responsabili di molti carcinomi;
  12. tenere lontani i prodotti velenosi come tabacco, antitarme, pesticidi, insetticidi, ratticidi, disinfettanti.

Come capire se il tuo gatto è in salute? 

Il tuo micio sta bene se ha occhi puliti, vispi, brillanti, privi di lacrimazione. Se ha il naso pulito, umido e senza secrezioni. Se le sue gengive sono umide, rosa, senza tracce d’infiammazione. Se la sua lingua è rosea, di colore pressoché uniforme. Se il suo pelo è curato, privo di nodi.

I gatti in salute, poi, emettono versi e miagolii, fanno le fusa, dormono in modo rilassato, fanno i bisognini regolarmente, amano giocare e si mostrano curiosi; nei momenti di coccole, talvolta, fanno la “pasta” con le zampine.

Salute gatti: sintomi malattia

Quando preoccuparsi per il gatto? Se ti stai chiedendo come capire se un gatto non sta bene, sappi che tra i sintomi più comuni troviamo: diarrea; vomito; inappetenza; insofferenza quando viene preso in braccio; perdita di peso; difficoltà di respirazione; starnuti; miagolii diversi dal solito; cambiamenti nel comportamento; pelo sporco; rigonfiamenti delle mammelle e/o della pancia; perdita di pelo eccessiva o non omogenea; letargia; aumento della minzione; ricerca del freddo; difficoltà di coordinazione; fusa eccessive.  

Se hai dubbi sulla salute del gatto, non esitare a contattare il tuo veterinario di fiducia. Molti disturbi e malattie possono essere risolti in poco tempo, ma soltanto con l’intervento tempestivo di un professionista: non rimanere in attesa!

Cosa vuol dire quando il gatto ha il naso asciutto?

Il tartufo del micio dovrebbe essere sempre ben idratato, privo di ferite e screpolature. Il suo naso è secco? Le motivazioni potrebbero essere diverse e vanno dalla febbre ai problemi dermatologici. In ogni caso occorre consultare un veterinario, nel più breve tempo possibile, e rintracciare la causa. 

Vuoi ricambiare l’amore del tuo felino? Previeni e affronta, se necessario, le sue malattie con i prodotti Naxos, studiati per le sue esigenze. Continua a leggere il nostro blog per ricevere altri preziosi consigli per la cura dei tuoi amici pelosi.